Vista panoramica del Nord Sardegna tra mare e natura lungo la costa di Monte Russu

Cosa vedere nel Nord Sardegna in 7 giorni? Questo itinerario propone sette giornate tra mare, natura, borghi e paesaggi della Gallura.  Aggius, nel cuore della Gallura, rappresenta una base strategica per esplorare questo territorio. La posizione consente di raggiungere facilmente in giornata molte delle principali destinazioni del Nord Sardegna, alternando coste, borghi storici e sentieri di montagna senza lunghi spostamenti.

 

In breve

  • Durata: 7 giorni
  • Base: Aggius, nel cuore della Gallura
  • Cosa aspettarsi: mare, borghi e natura
  • Come muoversi: auto o moto
  • Da sapere: alcune spiagge richiedono prenotazione in alta stagione

 

Prima di partire: perché Aggius è la base giusta

Se ti stai chiedendo cosa vedere nel Nord Sardegna in 7 giorni, Aggius può essere una base ideale per esplorare la Gallura e molte delle principali destinazioni di questo territorio. Situato nell’entroterra della Gallura, permette di raggiungere in giornata molte delle mete più belle della costa nord, ma anche sentieri di montagna, borghi storici e paesaggi dell’interno.

Dal mare della Costa Smeralda all’arcipelago della Maddalena, da Castelsardo ad Alghero, fino ai sentieri del Monte Limbara: scegliere un solo alloggio consente di esplorare il territorio con più libertà, senza continui spostamenti di valigia.

Cartina del Nord Sardegna con Aggius al centro e tempi di percorrenza verso Costa Smeralda, Arcipelago della Maddalena, Alghero e Castelsardo
Da Aggius, molte delle principali mete del Nord Sardegna sono raggiungibili in giornata

 

Esiste anche una Sardegna più autentica, meno immediata e più silenziosa, che si scopre nell’interno dell’isola. La Gallura ne custodisce ancora una parte preziosa.

Che tu preferisca una vacanza attiva o un ritmo più rilassato, questo itinerario ti offre una traccia flessibile da adattare alle tue giornate.

 

Aggius è un borgo di granito nel cuore della Gallura, a 520 metri sul livello del mare. Non è una destinazione turistica nel senso convenzionale del termine: non troverai stabilimenti balneari, boutique o locali notturni. Troverai invece strade in pietra silenziose, profumo di macchia mediterranea, il suono del vento tra i lecci. E da qui, in meno di un’ora, puoi raggiungere spiagge incantevoli, borghi medievali, sentieri di montagna e siti archeologici immersi nella natura.

Soggiornare a La Vignaredda significa avere una casa — non una stanza — in mezzo a tutto questo. Una base da cui partire la mattina e tornare la sera, dopo una giornata tra mare, borghi, natura e incontri.

 

💡 Consiglio: Noleggia un’auto prima di arrivare: è indispensabile per muoverti in libertà. Le strade secondarie della Gallura sono tra le più belle dell’isola.

 

Giorno 1 — Aggius e la Valle della Luna

Cosa aspettarsi

Il primo giorno è dedicato ad Aggius e alla Valle della Luna.  E’ una giornata tranquilla , utile per orientarsi , conoscere il borgo  e iniziare il viaggio senza fretta.

 

Mattina: il borgo

 

Casa in pietra nel centro storico di Aggius con balconi e fiori in Gallura
Una casa nel centro storico di Aggius tra granito, fiori e silenzio

 

Le viuzze in granito, i murales che colorano il centro storico, le opere di Maria Lai, artista contemporanea, sui muri delle case, la piccola piazza dove i bambini giocano e gli anziani si incontrano: tutto questo è già un programma.

Visita il Museo Etnografico MEOC (Museo Etnografico Olivia Cannas): racconta la vita delle comunità galluresi attraverso oggetti, abiti, strumenti di lavoro e i tappeti per cui il borgo è famoso.  Poco lontano, il Museo del Banditismo offre uno sguardo insolito e sorprendentemente umano sul fenomeno del banditismo in Sardegna.

Link utili

MEOC Museo Etnografico 
Museo del Banditismo

 

Pomeriggio: Valle della Luna

 

Valle della Luna ad Aggius con rocce granitiche modellate dal vento nella Gallura
La Valle della Luna: uno dei luoghi più affascinanti dell’entroterra della Sardegna

 

A pochi chilometri da Aggius si apre uno dei paesaggi più sorprendenti della Sardegna: la Valle della Luna. Enormi massi di granito, scolpiti dal vento nel corso di milioni di anni, creano un ambiente quasi irreale, da cui deriva il nome.

Non è un’escursione impegnativa: puoi camminare tra le rocce, salire sui massi per osservare il panorama e trovare facilmente un punto dove fermarti in silenzio.

Prosegui fino al Nuraghe Izzana, uno dei più interessanti della Gallura. Al tramonto, fermati alla terrazza belvedere lungo la strada verso Isola Rossa: la luce cambia rapidamente e le rocce si accendono di tonalità calde, dal rosa al dorato fino all’arancio.

Valle della Luna in Gallura al tramonto con rocce di granito illuminate da luce dorata
La Valle della Luna al tramonto, quando la luce esalta le forme e i colori del granito

 

Link utili

Nuraghe Izzana   – informazioni e posizione

💡 Consiglio: Porta acqua e qualcosa da mangiare: nella Valle della Luna non ci sono bar né strutture.
Porta anche un libro, oppure semplicemente il tempo per fermarti e non fare nulla, immerso nella natura.

 

Giorno 2 — Santa Teresa di Gallura e la costa settentrionale

 

Cosa Aspettarsi

Il secondo giorno ti porta verso la costa nord: Santa Teresa di Gallura, la spiaggia di Rena Bianca e Capo Testa.

E’ una giornata di mare  e di luce , ma anche di rocce modellate dall’acqua e dal vento. In alta stagione  è meglio muoversi con un minimo di anticipo: alcune spiagge hanno accessi regolamentati o parcheggi limitati.

Mattina: Santa Teresa di Gallura

 

Cala Spinosa a Capo Testa con rocce di granito e acqua trasparente nel nord Sardegna
Cala Spinosa, uno dei tratti più suggestivi di Capo Testa

 

Santa Teresa di Gallura si trova all’estrema punta nord della Sardegna, affacciata sulle Bocche di Bonifacio, lo stretto che la separa dalla Corsica.
Nelle giornate limpide, la scogliera bianca di Bonifacio si distingue chiaramente all’orizzonte.

Il centro storico è raccolto e piacevole: stradine acciottolate, piazze colorate, piccoli bar.
La Torre di Longonsardo domina il promontorio e guarda il mare aperto.

Vale la pena arrivare al mattino presto, quando è ancora tranquilla, e fermarsi per una colazione in piazza Vittorio Emanuele.

Pomeriggio: spiaggia di Rena Bianca e Capo Testa

 

Spiaggia di Rena Bianca a Santa Teresa Gallura con acqua limpida e scogliere di Bonifacio all’orizzonte
Spiaggia di Rena Bianca, con le scogliere bianche di Bonifacio all’orizzonte

 

Spiaggia di Rena Bianca è la spiaggia del paese: comoda, sabbia fine, acqua turchese.

Ma se cerchi qualcosa di più naturale, vale la pena spostarsi verso Capo Testa. È un promontorio di granito a pochi minuti da Santa Teresa, con calette, sentieri tra le rocce e scorci che cambiano continuamente.

Qui sono le rocce a fare il paesaggio, modellate dal mare e dal vento. Sono chiare, quasi bianche in alcuni punti, e assumono forme che ricordano animali e figure umane.

Alla fine della Spiaggia delle Colonne Romane, riconoscibile per le due colonne di granito sulla battigia, parte un sentiero che porta alle antiche cave. Da qui i Romani estraevano la pietra destinata alle colonne di Roma.

 

Link utili

💡 Consiglio: In luglio e agosto, Rena Bianca richiede prenotazione e si riempie facilmente.
Se cerchi più tranquillità, meglio puntare direttamente su Capo Testa.

 

Giorno 3 — La costa tra Castelsardo e Santa Teresa

Cosa aspettarsi

Il terzo giorno è dedicato alla costa tra Castelsardo e Santa Teresa di Gallura. Una zona meno frequentata rispetto ad altre parti del Nord Sardegna, con spiagge diverse tra loro e tratti più aperti e selvaggi.

 

Mattina: una costa poco conosciuta, da scoprire lentamente

ll tratto di costa che va da Castelsardo verso Santa Teresa di Gallura appartiene al versante nord-ovest della Sardegna.

È una costa diversa da quella della Costa Smeralda: più aperta, meno costruita, meno frequentata.

Qui il paesaggio cambia spesso: spiagge lunghe e aperte si succedono a tratti più rocciosi.

Le spiagge hanno ancora un’aria un po’ antica e vera.

È una costa che si presta a essere scoperta senza un programma preciso. Una di quelle zone in cui si torna volentieri.

 

Spiaggia di Monti Russu con sentiero nella macchia mediterranea e mare turchese nel Nord Sardegna
Spiaggia di Monti Russu: sentieri tra macchia mediterranea e mare trasparente lungo la costa ovest della Gallura

 

Spiagge della costa ovest

La costa ovest cambia ancora rispetto ai giorni precedenti.
Il colore della roccia diventa più caldo, a tratti rosso, e il mare assume tonalità diverse a seconda del vento.

Partendo da Santa Teresa di Gallura, la prima spiaggia che incontri è Spiaggia di Monti Russu.

Acqua cristallina e fondali bassi lungo la costa di Monti Russu nel Nord Sardegna
Acqua trasparente e fondali chiari a Monte Russu: il mare della Costa Ovest sorprende per i suoi colori

 

È una delle più selvagge della zona: si raggiunge con un tratto di strada sterrata e un breve cammino.
Non ci sono servizi, né ombra.

Da un lato una spiaggia ampia a mezzaluna. Dall’altro piccole calette raggiungibili da una passerella in legno.
L’acqua è molto trasparente, con fondali chiari.


Subito dopo si trova la Spiaggia di Lu Litarroni, con sabbia chiara, acqua limpida e fondali bassi per un buon tratto.


Nella stessa zona, la Spiaggia di Naracu Nieddu offre un ambiente diverso, con una pineta alle spalle e ombra, oltre a un piccolo punto ristoro.


Poco più a sud si apre la Spiaggia di Vignola Mare, più ampia, con dune che scendono verso il mare.
Non è immediata da raggiungere, e proprio per questo rimane spesso più tranquilla.


Infine, nella zona di Costa Paradiso, si trova la Spiaggia di Li Cossi.

Si raggiunge con un facile sentiero  di circa 15 minuti tra rocce e macchia mediterranea.
La spiaggia è raccolta tra le rocce, con acqua limpida e colori intensi.

Spiaggia di Li Cossi in Costa Paradiso con sabbia rosata, mare trasparente e rocce granitiche
La spiaggia di Li Cossi a Costa Paradiso con sabbia rosata e mare verde smeraldo

 

In questa zona le spiagge sono relativamente vicine tra loro. Puoi sceglierne una e fermarti, oppure spostarti durante la giornata.

Link utili

💡Consiglio:Per orientarti meglio, puoi consultare una guida alla Costa Rossa, con accessi e indicazioni pratiche. Molte delle spiagge si raggiungono in circa 20–30 minuti.

 

Sera: cena di pesce a Castelsardo

Concludi la giornata a Castelsardo, un borgo costruito su una rocca, affacciato direttamente sul mare.

Castelsardo visto dal mare con il borgo arroccato e il castello dei Doria al tramonto
Castelsardo al tramonto, uno dei borghi più suggestivi del Nord Sardegna

 

Arrivando nel pomeriggio, la luce cambia lentamente e il paese prende colori più caldi, soprattutto verso il tramonto.

Passeggiare tra le vie del centro storico è il modo migliore per scoprirlo: si sale verso il Castello dei Doria, tra vicoli stretti e scorci che si aprono sul mare.

Lungo il percorso si incontra anche la Cattedrale di Sant’Antonio Abate, in posizione spettacolare sul mare, riconoscibile dal campanile con maioliche che caratterizza il profilo del borgo.

Castello dei Doria e Cattedrale di Sant’Antonio Abate a Castelsardo affacciati sul mare
Il Castello dei Doria e la cattedrale di Sant’ Antonio Abate dominano il profilo di Castelsardo

 

Tra le strade si incontrano anche le botteghe artigiane.
I cestini intrecciati a mano sono una delle tradizioni più radicate di Castelsardo, ancora oggi realizzati con tecniche tramandate nel tempo.

Cestini intrecciati a mano nelle botteghe artigiane di Castelsardo in Sardegna
I cestini intrecciati a mano, una delle tradizioni più autentiche di Castelsardo

Castelsardo è anche un paese di pescatori, e il pesce è parte della sua cucina. Puoi trovare piatti semplici e legati alla tradizione, come la zuppa di pesce.

Dopo cena, il rientro verso Aggius dura circa 40 minuti.

Si passa dal mare alla quiete dell’interno: aria più fresca, meno movimento, un ritmo diverso. È uno dei vantaggi di avere una base nell’entroterra.

Link utili 

💡 Consiglio: A Castelsardo cerca le botteghe artigiane e le donne che, lungo le strade del centro storico, vendono cestini intrecciati a mano: è una tradizione secolare, e ogni pezzo è unico.

 

Giorno 4 — Tempio Pausania e il Monte Limbara

 

Cosa aspettarsi

Il quarto giorno è dedicato all’interno della Gallura, tra Tempio Pausania e il Monte Limbara. Granito, boschi, aria più fresca. Un paesaggio diverso rispetto alla costa, più raccolto e silenzioso.

Mattina: Tempio Pausania

Tempio Pausania è costruita interamente in granito grigio. Ha una dignità silenziosa, da città — non da borgo turistico.

Il centro storico si sviluppa attorno alla Cattedrale di San Pietro, con strade ordinate e portici sotto cui si aprono caffè e piccoli negozi.

Cattedrale di San Pietro a Tempio Pausania, costruita in granito nel centro storico della città
La Cattedrale di San Pietro, cuore storico di Tempio Pausania

 

Una sosta in un caffè di Corso Matteotti e due passi in Via Roma permettono di cogliere la vita del paese, con un ritmo diverso rispetto alla costa.

Via Roma nel centro storico di Tempio Pausania, tra granito gallurese e vita cittadina
Una passeggiata in Via Roma, nel cuore di Tempio Pausania

 

Poco fuori dal centro si trovano le Fonti di Rinaggiu. Sono sorgenti naturali immerse in un parco verde, con acqua che sgorga a temperatura costante. Un luogo fresco e tranquillo, soprattutto nelle ore più calde della giornata.

Pomeriggio: Monte Limbara

Il Monte Limbara   è  il rilievo principale della Gallura, con cime che superano i 1300 metri. La strada che sale attraversa la foresta ed è già parte dell’esperienza: lecci, corbezzoli, erica. Salendo, il paesaggio cambia rapidamente.

Dalle zone più alte, la vista si apre su tutta la Gallura fino alla costa e, nelle giornate limpide, all’arcipelago della Maddalena.

Oltre ai sentieri, il Limbara offre ambienti molto diversi tra loro.
Nella zona di Vallicciola si trova anche un piccolo bosco di sequoie, inaspettato.

Concerto all’aperto nel bosco di sequoie di Vallicciola sul Monte Limbara
Concerto sotto le sequoie a Vallicciola, sul Monte Limbara

 

È un luogo fresco e ombreggiato, dove fermarsi nelle ore più calde. L’area è attrezzata per il pic-nic e c’è una fontana di acqua di sorgente. Una  meta perfetta nelle giornate più calde.

Inoltre, da Vallicciola partono diversi sentieri CAI ben segnalati, con percorsi di diversa difficoltà e durata.

Alla base del Monte Limbara, un sentiero nel bosco porta a Organica – Museo di Arte Ambientale.

Le opere si incontrano lungo il percorso, immerse nel paesaggio.

Opere di arte ambientale nel bosco del Museo Organica sul Monte Limbara
Organica: museo di arte ambientale immerso nel bosco del Limbara

 

È un ambiente fresco e tranquillo, dove vale la pena fermarsi per una pausa.

Dal museo parte anche un breve sentiero che conduce alle “Piscine”, vasche naturali in cui, per chi vuole, è possibile fare il bagno. L’acqua è fredda e tonificante.

Link utili 

💡 Consiglio: Il Limbara è perfetto in primavera e autunno, con temperature ideali e aria limpida.
In estate diventa un vero luogo di refrigerio: sali nelle ore più calde e fermati a Vallicciola, dove trovi ombra, area picnic e una fontana di acqua fresca.

 

Giorno 5 — La Maddalena e l’arcipelago

 

Cosa Aspettarsi

Il quinto giorno è dedicato all’Arcipelago della Maddalena. Si può raggiungere in traghetto da Palau, oppure con un’escursione in barca.

Una giornata in barca (o in traghetto)

L’arcipelago è fatto di isole e calette dove il mare cambia continuamente colore. Spiagge chiare, acqua trasparente, tratti più aperti al vento. Un paesaggio molto diverso, a pochi chilometri dalla costa.

Acque cristalline dell’arcipelago della Maddalena viste dalla barca
Navigando tra le acque trasparenti dell’arcipelago della Maddalena

 

Da Palau — a circa 50 minuti di auto  da Aggius — partono i traghetti per La Maddalena.

Una volta sull’isola, ci si muove facilmente in autonomia,  con bici e scooter a noleggio. Il centro storico è raccolto, e lungo la costa si trovano diverse spiagge. Tra queste, Cala Lunga e Cala Spalmatore, spesso riparata dal vento anche nelle giornate di maestrale.

Gabbiani nell’acqua cristallina dell’arcipelago della Maddalena
Acqua così limpida che anche i gabbiani sembrano galleggiare

 

Dalla Maddalena, un ponte collega l’isola a Caprera. Qui il paesaggio diventa ancora più naturale e silenzioso. Si può visitare la Casa di Garibaldi, oppure raggiungere a piedi alcune calette lungo la costa.

Tra le calette più conosciute ci sono Cala Coticcio, detta Tahiti Sarda, spettacolare ma regolamentata, e Cala Napoletana, raggiungibile con un sentiero panoramico. Più accessibili sono la Spiaggia del Relitto e Cala Serena, più tranquilla e immersa nella natura.

In alternativa, è possibile scegliere un’escursione in barca di una giornata. Le imbarcazioni partono da Palau e permettono di raggiungere alcune isole dell’arcipelago, come Budelli, Spargi e Razzoli. Molte calette sono accessibili solo dal mare.

È una delle esperienze più memorabili che si possono fare in Sardegna.

Scia della barca nelle acque turchesi dell’arcipelago della Maddalena
Tra le isole: il mare cambia continuamente colore

 

Al ritorno verso Aggius, si può scegliere una strada diversa passando dalla Costa Smeralda.

Una breve sosta a Porto Cervo permette di vedere anche l’altra costa della Gallura, con porti turistici, architetture affacciate sul mare e un’atmosfera molto diversa rispetto ai paesaggi più naturali dell’arcipelago.

Link utili

💡 Consiglio: Le escursioni in barca dipendono dal vento, in particolare dal maestrale. Conviene prenotarle all’inizio del soggiorno, così è più facile trovare condizioni favorevoli e disponibilità, soprattutto in alta stagione.

Giorno 6 — Alghero e le Grotte di Nettuno

 

Cosa aspettarsi

Il sesto giorno è dedicato a Alghero e alle Grotte di Nettuno. È la tappa più distante da Aggius, circa 1 ora e 30 minuti di auto.

È una giornata più lunga, con più spostamenti rispetto alle precedenti. Lungo il percorso, è possibile fare una sosta per un bagno alla Spiaggia delle Bombarde. Si alternano centro storico, mare e una visita naturale lungo la costa.

Mattina: Alghero

Alghero  ha un’identità diversa dal resto della Sardegna e  viene spesso definita la “Barceloneta” sarda.

Nel Quattrocento fu colonizzata dai Catalani, e ancora oggi una parte della popolazione parla algherese, un dialetto di origine catalana. Il centro storico conserva questa influenza: bastioni sul mare, campanili rivestiti di maioliche colorate, nomi delle strade in italiano e catalano.

Lungo i bastioni, la passeggiata è piacevole in qualsiasi momento della giornata. Da qui si apre la vista sul golfo di Alghero, con il profilo di Capo Caccia all’orizzonte. La muraglia è punteggiata da torri di origine catalano-aragonese, che segnano il profilo della città.

Una sosta in uno dei locali lungo la muraglia permette di fermarsi e godere  il panorama. Verso sera, può diventare anche il luogo speciale  per una cena, con piatti legati alla tradizione locale e influenze catalane, mentre il sole scende sul golfo.

Mura sul mare di Alghero con bastioni e case affacciate sull’acqua nel centro storico
Alghero: bastioni sul mare e luce del Mediterraneo

 

Da Piazza Civica si entra nel centro storico, tra vicoli stretti e piazze raccolte. Le botteghe del corallo fanno parte della tradizione locale: Alghero è uno dei pochi luoghi in cui il corallo viene ancora lavorato. La Cattedrale di Santa Maria e il chiostro della Chiesa di San Francesco si incontrano lungo il percorso.

Pomeriggio: Grotte di Nettuno

Le Grotte di Nettuno si trovano a Capo Caccia, a circa 25 km da Alghero.

Si possono raggiungere in due modi: in barca oppure a piedi, lungo la Escala del Cabirol, una scalinata di 656 gradini scavata nella roccia.  La discesa è già parte dell’esperienza, con il mare sotto e il panorama che si apre lungo il percorso.

Se si sceglie la scalinata, servono circa 30 minuti per scendere e fino a un’ora per risalire. È utile avere scarpe comode e acqua; in estate è meglio andarci al mattino, quando il sole è meno forte.

Le barche partono dal porto, davanti a Piazza Civica, e la traversata dura circa 40 minuti. Alcune hanno il fondo trasparente, che permette di osservare il mare durante il tragitto. L’escursione completa — traversata e visita — dura circa 2 ore e mezza.

All’interno  delle grotte si trovano stalattiti, stalagmiti, piccoli laghi salati e gallerie silenziose. È un ambiente che colpisce anche chi non è particolarmente interessato alle grotte.

Lungo la strada tra Alghero e Capo Caccia si incontrano anche alcune spiagge, tra cui la Spiaggia delle Bombarde, con sabbia molto chiara e acqua trasparente.

💡 Consiglio: Se scegli la Escala del Cabirol, considera circa 30 minuti in discesa e fino a un’ora per la risalita. Porta acqua e scarpe comode. In estate è meglio andare al mattino presto: la scalinata è esposta al sole. La visita è a numero limitato, quindi è necessario prenotare in anticipo.

Link utili

💡 Consiglio: La visita alle grotte e l’accesso alla scalinata sono regolamentati e vanno prenotati.
Le escursioni in barca dipendono dalle condizioni del mare, quindi è utile verificare il meteo e organizzarsi con un po’ di anticipo.
In alta stagione, anche il parcheggio può essere limitato.

 

Giorno 7 – Relax e nuove scoperte

Cosa aspettarsi

Dopo diversi giorni tra costa, montagne e borghi, si ha ancora la sensazione di avere appena cominciato a conoscere il Nord Sardegna. Restano ancora spiagge, sentieri, piccoli paesi e luoghi da vedere con calma.

L’ultimo giorno può essere dedicato a un’altra escursione, oppure a qualcosa di più semplice: una mattina tranquilla ad Aggius, un pranzo senza fretta  in trattoria  assaggiando i sapori del territorio, una passeggiata tra le strade del paese o qualche ora di relax in terrazza prima della partenza.

Tre idee per la giornata

1. La Pelosa (Stintino)

Se non l’hai ancora vista, l’ultimo giorno può essere l’occasione per raggiungere La Pelosa, a Stintino, circa 1 ora e 45 minuti da Aggius. È una delle spiagge più fotografate al mondo, famosa per l’acqua bassissima e trasparente, la sabbia chiara e i colori molto luminosi.

Proprio per questo, in estate è anche una delle più frequentate della Sardegna.
L’accesso alla spiaggia è regolamentato e conviene prenotare in anticipo sia l’ingresso sia il parcheggio.

2. Tra olivastri millenari e archeologia (Luras)

A circa 20 minuti da Aggius si trovano gli Olivastri millenari di Luras.

Alcuni esemplari hanno oltre 3000–4000 anni: tronchi enormi, forme modellate dal tempo e una presenza che trasmette un senso di antica saggezza e forza.

Olivastro millenario a Luras, Gallura, Sardegna
Uno degli olivastri millenari di Luras, tra i più antichi del Mediterraneo e di Europa

 

È una visita facile, ma sorprendente.

Lungo la strada verso Luras si incontra anche la Tomba dei Giganti di Pascareddha, uno dei siti archeologici più conosciuti della Gallura. Le grandi pietre disposte a semicerchio, immerse nel paesaggio, trasmettono ancora oggi un senso di sacralità e di connessione ancestrale con questa terra.

3. Relax ad Aggius e al laghetto di Santa Degna

L’ultimo giorno può essere dedicato semplicemente ad Aggius: una passeggiata tra le strade del paese o un po’ di relax prima della partenza. Dal centro di Aggius si raggiunge a piedi in pochi minuti il Laghetto di Santa Degna.

Laghetto di Santa Degna ad Aggius, area verde attrezzata
Il laghetto di Santa Degna, a pochi passi a piedi dal centro di Aggius

 

È un luogo tranquillo, con panche per un picnic all’aperto e un piccolo chiosco bar immerso nel verde.

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💡 Consiglio

Se scegli la Pelosa, parti presto: in estate l’accesso è limitato e i parcheggi si riempiono rapidamente.
Per Luras, considera circa mezza giornata tra olivastri e Tomba dei Giganti.
Se invece resti ad Aggius, il laghetto è raggiungibile a piedi in pochi minuti.

Cosa sapere prima di partire

 

Questo itinerario di 7 giorni nel Nord Sardegna propone cosa vedere e fare partendo da Aggius, tra spiagge, borghi, montagne ed escursioni nell’Arcipelago della Maddalena.

Il percorso si concentra soprattutto sulla Gallura interna, sulla costa ovest della Gallura, sulla Costa Smeralda, su Santa Teresa di Gallura, Castelsardo, Alghero e sul Monte Limbara.

Gli accessi principali alla Gallura sono l’aeroporto e il porto di Olbia, con collegamenti internazionali e traghetti da Genova, Piombino e altri porti italiani. In alternativa, è possibile arrivare anche dall’aeroporto di Alghero o dal porto di Porto Torres.

Per esplorare la Gallura è consigliato un mezzo proprio. I periodi più tranquilli sono giugno, settembre e ottobre.


Come muoversi

In Sardegna l’auto è il modo più pratico per spostarsi tra spiagge, borghi e zone interne della Gallura.

Molti dei luoghi più belli si raggiungono solo con mezzi propri, soprattutto lungo la costa e nelle aree naturali.

L’aeroporto più vicino ad Aggius è Olbia, a circa un’ora di distanza.

Molti ospiti scelgono di noleggiare l’auto direttamente in aeroporto e utilizzarla per tutta la settimana.
Anche la moto può essere un ottimo modo per esplorare la Gallura.


Quando andare

Giugno e settembre sono spesso i mesi più piacevoli: mare già caldo, giornate lunghe e spiagge meno affollate.

Luglio e agosto sono i mesi più vivaci, soprattutto nelle località più conosciute e nelle spiagge più frequentate.

Maggio e ottobre sono ideali per chi ama camminare, fare trekking o biking, visitare borghi e vivere la Sardegna con ritmi più tranquilli.


Cosa portare

  • Scarpe comode o da camminata per sentieri, rocce e percorsi naturali
  • Maschera e boccaglio: la trasparenza dell’acqua rende lo snorkeling quasi naturale in molte spiagge
  • Un libro, tempo libero e la voglia di rallentare

Una settimana è un ottimo inizio.

Dopo diversi giorni tra mare, montagne e piccoli paesi, resta spesso la sensazione di avere appena cominciato a conoscere il Nord Sardegna.

Ogni volta che si torna, c’è una strada non ancora percorsa, una spiaggia raggiunta per caso o un paese dove fermarsi più a lungo.

Questa piccola guida  vuole aiutarti a orientarti tra coste, borghi e natura della Gallura.

Ma vale la pena lasciare spazio anche all’improvvisazione: in Sardegna, alcune delle esperienze più belle nascono proprio da una deviazione inattesa.

Se soggiorni ad Aggius, saremo felici di condividere consigli su itinerari, spiagge, ristoranti ed escursioni, oppure semplicemente di indicarti una strada panoramica meno conosciuta.

Anche questo fa parte del modo di vivere e conoscere la Gallura.

Benvenuti in Gallura.

Link utili

Scopri La Vignaredda e verifica disponibilità

 

Domande frequenti

Cosa vedere nel Nord Sardegna in 7 giorni?

In una settimana è possibile alternare spiagge, borghi storici, natura ed escursioni tra Gallura e costa nord-occidentale. Questo itinerario include tappe come Santa Teresa di Gallura, Capo Testa, Castelsardo, Alghero, Monte Limbara, Tempio Pausania e la costa ovest della Gallura.

Quanti giorni servono per visitare il Nord Sardegna?

Almeno 7 giorni permettono di alternare mare, borghi, escursioni e giornate più rilassate senza cambiare continuamente alloggio.


Aggius è una buona base per esplorare il Nord Sardegna?

Sì. Aggius, nel cuore della Gallura, è una base strategica per visitare il Nord Sardegna in giornata senza cambiare alloggio. Da qui si raggiungono facilmente Santa Teresa di Gallura, Castelsardo, Palau, la Costa Smeralda e il Monte Limbara, con tempi di percorrenza generalmente contenuti, spesso inferiori a un’ora di auto.


Serve cambiare alloggio durante un itinerario di 7 giorni nel Nord Sardegna?

Non necessariamente. Scegliendo una base ben posizionata nell’entroterra della Gallura è possibile organizzare escursioni giornaliere verso molte delle principali destinazioni del Nord Sardegna senza continui spostamenti.


Serve l’auto per questo itinerario?

Sì. Auto o moto sono praticamente indispensabili per esplorare spiagge, sentieri, piccoli paesi e aree naturali del Nord Sardegna.


Quali spiagge richiedono prenotazione?

In alta stagione alcune spiagge hanno accessi regolamentati.

Tra queste:

  • Rena Bianca
  • Spiaggia La Pelosa

Per entrambe è consigliato prenotare in anticipo, soprattutto in luglio e agosto.


Dove trovare una guida completa alle spiagge della costa ovest della Gallura?

Il portale Costa Rossa Sardegna raccoglie informazioni, indicazioni e descrizioni delle spiagge della costa ovest della Gallura, soprattutto nell’area compresa tra Vignola Mare e Isola Rossa.